Le maggiori distribuzioni Linux
by Francesco Palmisano
Pensare
di fare una recensione di tutte le distribuzioni Linux esistenti
presumo sia quasi utopico o folle in quanto il solo loro numero mi
sfugge.
Quello che è mia intenzione fare invece con questo breve
articolo è quello di compiere un veloce escursus sulle principali (
perchè più conosciute piuttosto che più usate) distro Linux.
Chissà
che possa tornare utile a tutti coloro che cercano la distribuzione che
più gli si addice o più semplicemente a scegliere quella più adatta al
suo livelo di conoscenza e/o utilizzo.
Dunque non resta che incominciare.....buona lettura!
UBUNTU
Sito
ufficiale: http://www.ubuntu.com/
Ambito
migliore: Desktop
"
Ubuntu" è una parola africana antica, che tradotta diventa:
"umanità per gli altri".
Questa
distribuzione viene sviluppata da Canonical “sotto le ali” del
milionario Mark Shuttleworth, il quale investe grandi quantità di
denaro per sviluppare e pubblicizzare la sua “creatura”.
L'idea
alla base di questa distro è sicuramente quella di (come fa intuire
il suo nome) rendere Linux accessibile anche a chi di informatica ne
“mastica” ben poca ed è refrattario ad impararla.
Ubuntu
è deriva dalla storica Debian, da cui eredita l'efficiente sistema
di gestione del software APT, ma dalla quale però si discosta sempre
di più con il susseguirsi dei nuovi rilasci di versione.
Ha una
comunity molto grande (forse la più grande fra le distribuzioni
Linux) e molto attiva, il che si traduce in numerosi siti e/o blog
dedicati ricchi di guide ed informazioni utili per i suoi utenti.
Viene
rilasciata a cadenze molto frequenti (forse anche troppo) di circa 6
mesi, introducendo spesso nuovi software e tool innovativi per
agevolare i suoi utenti. Se
questo può essere interessante ed utile da un lato, dall'altro
introduce spesso problemi dovuti alla fretta del rilascio della
distro e all'utilizzo di software troppo “giovani” e non
sufficientemente testati (quindi poco stabili).
È
chiaramente indicata a chi si avvicina per la prima volta al mondo
dell'informatica e più in particolare a chi si avvicina per la prima
volta al sistema operativo del pinguino.
Poco
apprezzata da utenti medi ed esperti che trovano migliori “terreni”
in altre distribuzioni.
MANDRIVA
Sito
ufficiale: http://www.mandriva.com/
Ambito
migliore: Desktop
Mandriva
nasce dalle ceneri della distro francese Mandrake.
È
una distribuzione “filo - Red Hat” ovvero adotta il sistema di
gestione del software RPM, come Red Hat appunto e Fedora.
Vanta
un parco software molto ampio, battuto solo da quello di Debian.
Viene
rilasciata una nuova versione almeno una volta all'anno e porta con
se sempre software di ultimo rilascio e kernel aggiornati.
È
indirizzata prevalentemente al mondo desktop e a tutti coloro che
desiderano una distribuzione Linux facile, non solo da installare, ma
anche da utilizzare, infatti il suo Pannello di configurazione è
completo di quasi tutti gli strumenti di configurazione del sistema,
consentendo una configurazione grafica di quasi tutti i parametri
principali.
È
un'ottima scelta per i neofiti di Linux e per chi a poco
dimestichezza con la configurazione del sistema del pinguino. Rimane
comunque apprezzata anche da utenti di medio livello per la sua
semplicità d'uso.
FEDORA
Sito
ufficiale:
http://fedoraproject.org/
Ambito
migliore: Desktop
Fedora
Core nasce come progetto fortemente voluto e sponsorizzato da Red
Hat.
Questa
distribuzioni infatti può essere vista come un grande “laboratori
prove” della più blasonata mamma Red Hat.
In
tale ottica ad ogni nuovo rilascio essa porta con se software di
ultima generazione e soluzioni innovative che a volte possono
rivelarsi controproducenti per la stabilità del sistema.
È
comunque una distribuzione pensata per le masse e quindi indirizzata
al facile utilizzo e configurazione.
La
sua installazione è semplice, ma poco permissiva nella
personalizzazione, la sua configurazione è semplice grazie ai
numerosi tool grafici messi a disposizione.
Essendo
una Red Hat based eredita il sistema di gestione del software RPM
(per il quale ultimamente è stato introdotto anche un sistema di
repository) ma gestito da un software (Yum) che poco convince nel suo
utilizzo.
Resta
comunque una distribuzione valida ed indirizzata a utenti di primo e
medio livello in ambito desktop.
RED HAT
Sito
ufficiale:
http://www.redhat.com/
Ambito
migliore: Workstation/Server Enterprise
Questa
distribuzione Linux nasce negli u.s.a. nel lontano 1994 ed è a
tutt'oggi la distribuzione Linux di riferimento nel mondo Enterprise.
È stata per anni legata ad un nome altisonante nell'ambito delle
basi di dati come Oracle.
Vanta
un servizio di assistenza e certificazione invidiabile ed un
esperienza nell'ambito business su cui pochi altri Linux-brand
possono contare.
Utilizza
il sistema di gestione software da lei stessa ideato: RPM.
È
una distribuzione che, nonostante i suoi molteplici ambiti di
utilizzo, è sconsigliata al comune utilizzo desktop, infatti è
indirizzata prevalentemente a uso aziendale e ad utenti di una certa
esperienza nell'ambito Linux.
DEBIAN
Sito
ufficiale:
http://www.debian.org/
Ambito
migliore: Workstation/Server
Nasce
nel 1993 ad opera di Ian Murdock ed è considerata una delle
distribuzioni Linux di riferimento.
É
l'unica distro ad aderire completamente agli standard GNU tant'è che
il nome completo è Debian/GNU Linux.
Questa
distribuzione utilizza il sistema di gestione software APT da lei
stessa ideato, possiede il parco software più grande in assoluto ed
è la distro che supporta il maggior numero di architetture.
La
flessibilità, la stabilità (viene definita una roccia) e l'ottima
ingegnerizzazione sono fra i suoi punti di forza che le consentono di
adattarsi ai più differenti utilizzi: dai telefoni cellulari, alle
console di gioco, passando per i desktop sino ad arrivare ai server.
Ma è sicuramente in quest'ultimo ambito che da il meglio di se.
Ha
dato i natali a numerosissime distribuzioni come ad esempio la più
famosa Ubuntu.
Non
è certo una distribuzione indicata ai neofiti del mondo Linux, ma
indirizzata a coloro che ne possiedono una buona conoscenza.
Molto
interessante è il sistema di installazione NETinstall che consente
un'installazione del sistema fortemente personalizzata e ben
aggiornata.
Vengono
sviluppati parallelamente tre rami di questa distro: Stable, Testing
e Unstable.
I
tempi di rilascio sono spesso lunghi e mai legati a date fisse, ma
piuttosto al numero di bug presenti nel software: un stable non può
essere considerata tale su ha un numero di bug superiore ad una certa
soglia.
È
una distribuzione indirizzata a utenti esperti o fortemente motivati
all'apprendimento.
SLACKWARE
Sito
ufficiale:
http://www.slackware.com/
Ambito
migliore: Workstation/Server
Anche
Slackware, come Debian, nasce nei primi anni 90 ed è una delle prime
e più longeve distribuzioni Linux.
È
una distribuzione che consente ai propri utenti di conoscere in
maniera più approfondita il sistema operativo GNU/Linux.
Questa
conoscenza si acquisisce semplicemente per il fatto che i tool di
configurazione non sono così user-friendly come in altre
distribuzioni e la quasi totalità delle scelte di configurazione
deve essere fatta dall'utente.
Non
adotta nessun tipo di gestore di software prediligendo la
compilazione dai sorgenti software, richiede poche risorse hardware
per funzionare ed è molto veloce e leggera.
Per
nulla adatta ai neofiti (che si scoraggerebbero in fretta) è
sicuramente molto indicata per chi vuol approfondire la conoscenza di
Linux.
GENTOO
Sito
ufficiale:
http://www.gentoo.org/
Ambito
migliore: Server
Gentoo
è una speciale distro di Linux che può essere ottimizzata e
personalizzata in modo estremo.
Questa
distro è pensata per essere compilata per l'hardware e le esigenze
specifiche dell'utente, risultando particolarmente performante nei
suoi compiti.
Utilizza
un sistema di gestione a differenti livelli chiamato Portage che la
definisce come completamente compilata, parzialmente compilata o da
compilare: si potrà quindi ottimizzarla completamente, parzialmente
o affidarsi ad una struttura precompilata.
Questa
distribuzione conta su una attiva comunity di sviluppo e supporto.
A
causa di questa sua prerogativa però richiede molto tempo e profonde
conoscenze per la sua configurazione e manutenzione.
Poco
adatta nell'ambito business e ancor meno a quello desktop;
sicuramente apprezzata e sostenuta dai più incalliti smanettoni che
possono dedicare buona parte del loro tempo alla
gestione/configurazione di tale distro.
È
consigliata a un'utenza squisitamente esperta (e con tempo libero a
disposizione) del mondo Linux.
ARCH
Sito
ufficiale:
http://www.archlinux.org/
Ambito
migliore: Server
Nasce
da un idea di Judd Vinet nel tentativo di creare la sua distribuzione
ideale che consiste essenzialmente nell' avere un sistema che sia
facile da gestire e configurare e che ogni aspetto o
pacchetto/servizio installato sia il risultato della volontà di chi
ha installato la distro.
Utilizza
un gestore del software proprio e non ereditato da terzi il cui nome
è Pacman (e non è un videogame).
Dovendo
configurare ogni aspetto a mano è spesso apprezzata dai sistemisti,
ma questo non significa che non possa essere usata (e con ottimi
risultati) anche in ambito desktop.
Non
è una distro per neofiti o utenti che si spaventano davanti alla
linea di comando, ma sicuramente interessante per utenti di medio e
alto livello.
SUSE
Sito
ufficiale:
http://www.opensuse.org/
Ambito
migliore: Workstation/Server Enterprise
Nata
dalle ceneri della tedesca SUSE (a sua volta derivata da Slackware),
questa distro è sviluppata da Novel in ambito enterprise.
È
una distro user-frendly ma principalmente orientata al business
piuttosto che al desktop; è stata al centro di molte polemiche per
un accordo di partenership con Microsoft ed è la più diretta
concorrente di Red Hat.
Molto
aprezzata in ambienti aziendali per l'alta compatibilità con gli
ambienti Windows ed i suoi sviluppatori sono molto attivi nello
sviluppo di driver Linux per terze parti (ad esempio AMD/ATI).
Facile
da usare, configurare e mantenere non è però la scelta migliore per
un desktop.
Adatta
più come workstation per utenti di livello medio che si accontentano
spesso di un sistema poco reattivo a fronte di alcune comodità.
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