Il
sistema operativo più sicuro di tutta la storia di Microsoft?!

Microsoft si è posta un obiettivo molto ambizioso per Windows Vista:
farne il sistema operativo più sicuro che la casa di Redmond abbia mai
rilasciato. Questo obiettivo ha avuto una grande presa sugli
osservatori che si occupano del mondo Microsoft. Ad esempio, poco dopo
la sua uscita, PC Magazine ha salutato Windows Vista con questa frase:
"Alcune nuove tecnologie di protezione, sviluppate da Microsoft,
permettono di garantire a Windows Vista un posto predominante anche
sugli avversari diretti (MacOS X, Linux e Unix)." (Febbraio 2007, pag.
34)
Queste tecnologie sarebbero, nei fatti, le seguenti:
1) Firma digitale dei driver
2) Protezione della memoria fisica (RAM)
3) Patch Guard, cioè protezione delle aree dati usate dal sistema
operativo
4) Sistema antispyware integrato "Windows Defender"
5) Firewall migliorato
6) Nuovo centro di controllo per la sicurezza
7) User Account Control
8) Nuovo sistema di aggiornamento automatico (Microsoft Update) con
supporto per la verifica della integrità e della genuinità dei file
scaricati ed installati
9) Internet Explorer 7 con antiphishing
Secondo molti osservatori, Microsoft sarebbe addirittura riuscita nel
suo intento. Ecco come si esprime a questo proposito PC Magazine
(Febbraio 2007, pag 35):
"Un'attenta analisi, con prove pratiche nelle varie situazioni
descritte, ha effettivamente permesso di confermare quanto sopra
scritto: i dialer ed i virus trojan che un tempo infestavano il
computer sono rimasti lontani dal sistema, bloccati dai filtri attivi e
dalle barriere software."
Siamo quindi di fronte ad un sistema operativo davvero innovativo, o
persino rivoluzionario, per quanto riguarda la sicurezza?
No.
Nonostante le iperboli delle riviste del mondo Microsoft, Windows
Vista non è significativamente più sicuro delle precedenti versioni di
Windows e resta nettamente meno sicuro di Linux e di tutte le varie
versioni di Unix, compreso MacOS X. Più esattamente, dal punto di vista
della sicurezza, il nuovo Windows equivale alla situazione che si
poteva ottenere con il vecchio Windows 95 dopo aver installato
ZoneAlarm (il più diffuso firewall personale gratuito) e AdAware (il
più diffuso sistema antiadware e antispyware gratuito).
Mi rendo perfettamente conto del fatto che questa è una affermazione
pesante e che molti lettori non saranno d'accordo, ma basta un attimo
di riflessione per rendersi conto del fatto che le cose stanno proprio
in questo modo.
La dimostrazione più immediata di quello che ho appena detto è il fatto
che Windows Vista, come tutti i suoi predecessori, impone comunque
l'installazione di un buon antivirus. Microsoft stessa si premura di
raccomandare questa misura di sicurezza preventiva. Non solo: tutti gli
osservatori indipendenti sono d'accordo con la casa madre nel ritenere
che si tratti di una misura di sicurezza indispensabile per Windows
Vista. Come noto, né Linux, né BSD, né MacOS X né nessuno degli altri
sistemi operativi conosciuti ha bisogno di un antivirus per funzionare
in condizioni di sicurezza.
Questo fatto, da solo, dimostra che Windows Vista, in sostanza, non è
più sicuro delle precedenti versioni di Windows né, tantomeno, degli
altri sistemi operativi di cui si fa largo uso. Se Windows Vista
richiede l'uso di un antivirus, come tutti i suoi predecessori, vuol
dire che una parte significativa delle sue falle di sicurezza sono
ancora al loro posto. Non solo: vuol anche dire che il suo modello di
sicurezza continua a presentare dei seri problemi concettuali.
Vista utilizza nuove forme di "Digital Rights Management (DRM)"
[Gestione dei diritti digitali - ndt]. Il DRM potrebbe essere chiamato
in maniera più accurata "Digital Restrictions Management" [Gestione
delle restrizioni digitali - ndt] poiché è una tecnologia che le grandi
multinazionali dei media e dell'informatica stanno provando ad imporre
a tutti, in maniera da avere il controllo su come gli utenti utilizzano
il loro il computer.
L'esperto di sicurezza Bruce Schneier lo spiega in modo conciso:
"Windows Vista include un insieme di 'caratteristiche' indesiderate.
Tali caratteristiche rendono i computer meno affidabili e meno sicuri.
Rendono i computer meno stabili e più lenti. Creano problemi per il
supporto tecnico. Possono perfino richiedere un aggiornamento di alcune
periferiche e del software già presente. E non fanno niente di utile.
Infatti operano contro l'utente. Sono le funzionalità di digital rights
management (DRM) cablate dentro Vista che operano secondo le direttive
dell'industria dei contenuti digitali - e non possono essere
rifiutate."
Il DRM da potenza a Microsoft e alle aziende mediali:
Decidono quali programmi l'utente può o meno usare sul proprio computer
Decidono quali funzionalità del computer o del software l'utente può
utilizzare in ogni momento
Forzano l'utente ad installare nuovi programmi anche se non vuole
(ovviamente pagando per tale privilegio)
Limitano l'accesso da parte dell'utente a determinati programmi e
perfino ai propri file di dati
Il DRM è implementato per mezzo di barriere tecnologiche. Anche se
l'utente prova a fare determinate operazioni il computer non glielo
permette. Per renderlo possibile, il computer deve controllare
costantemente cosa sta facendo l'utente. Tale controllo utilizza
potenza di calcolo e memoria ed è in buona sostanza il motivo per cui
Microsoft invita all'acquisto di hardware nuovo e con prestazioni più
elevate per poter far funzionare Vista. Vogliono far acquistare nuovo
hardware non perché l'utente ne abbia bisogno, ma perché ne ha bisogno
il computer per essere più efficiente nel limitare ciò che l'utente può
fare.
Microsoft ed altre aziende del settore informatico talvolta si
riferiscono a tali restrizioni come "Trusted Computing" [informatica
fidata - ndt], poiché esse sono progettate per fare in modo che il
computer smetta di aver fiducia nell'utente ed inizi ad aver fiducia in
Microsoft. Tali restrizioni potrebbero essere chiamate in maniera più
appropriata "Treacherous Computing" [informatica infida - ndt].
Windows Vista, come le precedenti versioni di Windows, è software
proprietario: concesso all'utente con una licenza che limita
severamente il modo in cui può essere utilizzato, e senza il relativo
codice sorgente, cosicché nessuno tranne Microsoft può cambiarlo o
persino verificare cosa faccia effettivamente.
Microsoft lo dice al meglio:
"Il software è concesso in licenza, non venduto. Questo accordo concede
alcuni diritti sull'uso del software. Microsoft si riserva tutti gli
altri diritti. A meno che le leggi applicabili non concedano maggiori
diritti rispetto a questa limitazione, è concesso utilizzare il
software soltanto per quanto è espressamente permesso da questo
accordo. Facendo questo, si deve accondiscendere a qualsiasi
limitazione tecnica presente nel software che permette di essere
utilizzato soltanto in certi modi."
Per renderlo ancora più confuso, versioni differenti di Vista hanno
restrizioni diverse. È possibile leggere tutte le varie licenze qui
Leggere le licenze costa fatica, e questo è il motivo per il quale
spesso le persone non le rifiutano. Ma se non iniziamo a rifiutare
quelle a nostro danno, perderemo libertà preziose. Ecco qui alcune
delle ridicole restrizioni che si possono incontrare leggendo quelle di
Vista: Se si è ottenuta una copia di Vista assieme all'acquisto di un
nuovo computer, quella copia di Vista può essere usata legalmente
soltanto su tale macchina, per sempre.
Se si è acquistato Vista in un negozio e lo si ha installato su una
macchina che già si possedeva, si deve cancellarlo completamente da
quella macchina prima di poterlo reinstallare su di un'altra.
Si concede a Microsoft il diritto, per mezzo di programmi come Windows
Defender, di cancellare dal proprio sistema programmi che esso ritiene
essere spyware.
Si acconsente di essere spiati da Microsoft, per mezzo del sistema
"Windows Genuine Advantage". Tale sistema prova ad identificare istanze
di copie che Microsoft ritiene essere non legittime. (Sfortunatamente
uno studio recente indica che questo sistema ha già fallito in più di
500.000 casi.)
Il software libero, come GNU/Linux, non richiede che l'utente
acconsenta a tali assurdi termini di licenza. È detto software libero
anche perché l'utente è libero di farne quante copie vuole e di
condividerle con chiunque. Nessuno controllerà cosa farà l'utente o
l'accuserà ingiustamente di essere un ladro.
Fonti: badvista , Punto-informatico
torna a inizio pagina - torna ad articoli